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VILLA ESSE

Una casa avvolta in un cuscino d’aria, alla ricerca del massimo confort abitativo con un sistema d’isolamento “eccellente”

L’intervento ha previsto il recupero dell’ultima porzione residua di un complesso di fabbricati rustici sulla collina torinese caratterizzati da un forte degrado sia superficiale sia strutturale, con la realizzazione di due unità immobiliari per una superficie complessiva di circa 600 mq.

 

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L’intervento di ristrutturazione si è prefisso di porre in atto una serie di opere volte alla conservazione e alla valorizzazione degli elementi tipologici ed architettonici dei fabbricati e al contempo di perseguire il raggiungimento di alte prestazioni energetiche, per raggiungere tale obiettivo è stata indispensabile una razionale organizzazione del processo di progettazione e di costruzione con una stretta collaborazione tra committente, architetto, ingegnere e impiantisti.

All’epoca dell’elaborazione del progetto la Regione Piemonte aveva indetto un bando per la concessione di contributi per interventi dimostrativi in materia energetico ambientale al quale si partecipò ottenendo esito positivo. In materia di “recupero”, gli interventi effettuati per lo più erano realizzati nel rispetto della tradizione edilizia locale, senza un approccio sistematico volto al contenimento dei consumi energetici, quindi il raggiungimento di elevati livelli di efficienza energetica (classe A) nell’intervento in oggetto è da considerarsi di notevole rilevanza.

Sotto il profilo impiantistico è stata prevista la realizzazione di un sistema di generazione di vettori energetici (energia termica, energia frigorifera ed energia elettrica) in grado, riducendo le emissioni inquinanti in atmosfera, di produrre tutta l’energia termica (impianto termico a pannelli radianti sotto pavimento) e frigorifera necessaria,  utilizzando pompe di calore con sonde geotermiche verticali, impianto solare termico d’integrazione e  impianto fotovoltaico, completamente integrati nella copertura del fabbricato.

Un ulteriore contributo al risparmio energetico è dato dal sistema di ventilazione meccanica controllata che limita le dispersioni termiche legate al ricambio aria e grazie ad un recuperatore di calore (lo scambio termico fra aria estratta ed aria immessa è ottimale: rendimento energetico pari al 95%) incide in maniera determinante sulla riduzione del fabbisogno termico dell’edificio.

Infine la continuità di fornitura dell’energia elettrica per il funzionamento degli impianti è garantita grazie ad un sistema di back-up basato sull’utilizzo di una cella a combustibile ad idrogeno.

L’innovazione del progetto realizzato consiste nell’integrazione di tutte queste tecnologie: con l’utilizzo del solo solare termico non si sarebbe riusciti a generare il 100% dell’acqua calda sanitaria, mentre con l’integrazione della pompa di calore tutto il calore per i suddetti utilizzi è prodotto con un’efficienza di conversione altissima. Inoltre l’utilizzo del fotovoltaico permette di utilizzare energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile per il funzionamento della pompa di calore.

photo by adriano pecchio