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Mirafiori – TNE

Concept per il riuso delle ex-aree industriali FIAT

Le aspettative di Torino Nuova Economia ambiscono a trasformare la zona A dell’ex stabilimento industriale Fiat di Mirafiori, in un polo di attrazione e aggregazione, propulsore di sviluppo e fucina di creatività, non solo per l’Area Urbana di Mirafiori, ma per l’intera città di Torino.

 

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Un progetto fluido. Se da un lato una delle richieste del concorso era di improntare il progetto ad un criterio low-cost inserendo strutture temporanee per soddisfare le funzioni individuate, dall’altro la mera conservazione dei volumi abbandonati esistenti, caratterizzati dal rigore delle geometrie proprie degli spazi industriali, sebbene con la presenza di nuovi contenuti, sarebbe stato di scarsa attrattiva ed avrebbe assunto un aspetto vagamente spaesante per la scala; un luogo anche metafisico, ma certamente alienante nell’ortogonalità del suo assetto e nella ripetitività delle sue forme.

Si è ritenuto quindi indispensabile connotare con un segno dal preciso significato, la novità dei luoghi, proponendo alcune bucature dei volumi ed attraversandole con percorsi a sviluppo curvilineo con tratti anche alla quotadellecoperturedeifabbricatiesistenti.

Questa connotazione contribuisce a rendere “fluidi” gli aspetti relazionali, può in futuro estendersi come una vera e propria “vena fertilizzante” agli spazi dell’area industriale limitrofa a quella di intervento. Seguendo i nuovi percorsi i fruitori possono spostarsi a piedi o con mezzi ecologicamente sostenibili, sostare in aree ricreative verdi o strutturate per lo sport e lo spettacolo. Gli stessi percorsi così configurati hanno anche il fondamentale compito di “cucire” tra loro i volumi conservati, attraversandoli “in continuum”, così come quello di essere vettori di collegamento tra le attività insediate.

Lo scopo principale di questo disegno fluido è quello di facilitare lo scorrimento e l’aggregazione temporanea e spontanea nelle relazioni umane, la trans-disciplinarietà e la permeabilità multi-culturale, la conoscenza dell’altro e di ciò che è in grado di proporre e di fare.

Le coperture dei fabbricati recuperati, sono in parte forate per permettere alla luce naturale di penetrare all’interno dei volumi, dando vita a porzioni di verde nell’ottica di una riprogettazione bio- climatica.